22 maggio 2013

Ritratto di famiglia ;-)

Quando a Gemma hanno regalato queste bambolette di legno c'è stato feeling da subito ;-) e abbiamo cominciato a giocare attribuendo ogni bamboletta a un membro della nostra famiglia.
Oltre a mamma, papà, Gemma ci sono anche nonni, zii, cugini...insomma tutto  il nostro universo familiare riflesso in queste piccole bambolette dall'aria teutonica. Mancava solo un bebè per rappresentare l'ultima arrivata in famiglia, e ci siamo dovute arrangiare per sostituirla degnamente (con una caramella al limone avvolta in fasce...ma è un segreto!!).



Al momento di scattare la foto di famiglia ai nostri alter ego ho visto che apportando qualche modifica avrei potuto renderli più simili agli "originali", ma mi serviva un buon programma di foto editing per modificare alcuni dettagli come occhi, capelli e qualche vestito.

Alla fine mi sono decisa per Photo & Graphic designer di Magix per la sua semplicità d'uso e per le molteplici possibilità di modifica che ti offre.

Ho potuto per esempio "cancellare" con precisione i lunghi capelli biondi del marito (che tutto è forchè biondo!!) con lo strumento Magic Erase sostituendoli con uno sfondo suggerito dal programma. È stato semplice poi scegliendo tra i vari tratti del pennello disegnare i capelli mori e sostituire gli occhi azzurri con iberici occhi scuri ;-)
La caramella al limone si è poi  trasformata nell'alter ego di Irene semplicemente disegnando occhi e bocca e modificando un pò il colore (cosí gialla sembrava una dei Simpsons!!)

Ho trovato molto comodo per questo lavoretto poter selezionare un colore con un semplice clic e sostituirlo con un altro personalizzato, e non essendo particolarmente portata (per usare un eufemismo!) per i lavori di grafica ho apprezzato particolarmente che il programma salvasse una copia dell'originale cosí ho potuto fare diversi tentativi senza rischiare di non poter più tornare indietro.

Per quanto riguarda me e Gemma invece non ho dovuto fare grandi modifiche, eravamo già perfette cosí ;-))

Insomma, alla fine la foto mi è piaciuta tanto che l'ho usata come copertina del mio profilo!

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15 maggio 2013

mei tai facilissimo!

Lo so, lo so...basta cercare su google "tutorial mei tai" e ce ne sono a milioni ma si sa, in queste cose ognuno ha la sua ricetta magari e per aggiungerne uno alla collezione vi presento il nostro:



Doubleface, con poggiatesta, estivo e soprattutto....veloce da realizzare (io ci ho messo un paio d'ore)



Materiale necessario:

tessuto di puro cotone alto 150 cm per le cinghie: 2 metri
tela di puro cotone non troppo grossa per il pannello: 2 metri
tela grossa per dare sostegno: 1 metro


Le fasce per le spalle dovrebbero essere alte tra 12 e 14 centimetri per non segnarvi la pelle quando portate mentre quella per la cintura può essere di 10 centimetri circa. Per la lunghezza calcolate circa 180 centimetri (sono abbondanti, ma a tagliarle siete sempre in tempo!)


Passiamo al pannello che sotiene la schiena del bimbo. Per poter fissare in sicurezza le fasce senza che rimangano in vista antiestetiche cuciture possiamo inserire un pannello in mezzo tra la parte esterna e quella a contatto col bebè. In questo caso dobbiamo ricavare 3 panneli rettangolari di circa 40 x 55 cm più il margine per le cuciture. Come indicato nella foto tagliate nei pannelli un incavo per posizionare le gambe del bimbo una volta indossato il vostro mei tai.
Decidete poi se volete fare un poggiatesta, utile quando il vostro bimbo si addormenterà improvvisamente o per ripararlo dal vento o dal sole se necessario. Per fare il poggiatesta calcolate i due rettangoli esterno e interno di 15/cm circa più alti, ricordandovi però che la posizione delle fasce non cambia, ovvero andranno fissate a 40 centimetri dal bordo inferiore.


Fissate ora le fasce al pannello intermedio ripassando più volte le cuciture a macchina, non fidatevi di farlo a mano perchè queste cuciture sono quelle che dovranno sostenere il peso del bimbo!!
 
Non resta ora che unire i tre pannelli tra loro in questo modo: appoggiate col dritto sul tavolo e il rovescio in alto il pannello interno, sovrapponete quello intermedio con le fasce e per ultimo quello esterno. Basterà ora una cucitura lungo tutto il perimetro per fissare tra loro i pannelli ed avere il vostro mei tai pronto per essere indossato ;-))

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09 maggio 2013

Idrocoltura sul davanzale, coltivare in pochissimo spazio

Anch'io come tutti i bravi "pollici verdi" diligentemente preparo la terra, il semenzaio, semino e aspetto con ansia che nascano le prime piantine. Ma diradare è una tortura psicologica, non sono capace di sacrificare una parte delle nuove nate per fare posto a quelle che verranno messe a dimora nell'orto e daranno frutti.
Fino ad ora ho sempre fatto miriadi di vasetti da regalare qua e la con le piantine che proprio non potevo tenere, per problemi di spazio. Ma quando anche le amiche dicono "mò basta!" e volete coltivare erbe aromatiche o verdure in poco spazio è giunto il momento di passare all'idrocoltura da davanzale!



Materiale necessario quasi nullo, tutto recupero e riciclo: una bottiglia di plastica, qualche pallina di plastilina e il gioco è fatto.



Il procedimento? Niente di più semplice:

- con un chiodo riscaldato fare tanti fori quante sono le piantine che volete coltivare su un lato lungo della bottiglia o bottiglione, come nel mio caso.



- tagliate con le forbici per unire tutti i buchi di una stessa fila e una finestrella sempre nella parte alta della bottiglia (servirà per riempirla d'acqua)

- inserite le piantine una per ogni foro e fermatele con un pò di plastilina

- posizionate la bottiglia così sdraiata sul davanzale o in terrazzo e riempitela d'acqua fino a lasciare in ammollo le radici attraverso la finestrella, che andrà poi richiusa per evitare la proliferazione di sgraditi ospiti (zanzare...)

- per assicurare il giusto nutrimento alle piantine potete usare ad esempio i sughi della compostiera, se l'avete, molto diluiti o acquistare il concime specifico per idrocoltura.

- aspettate pazienti...e se come me avete piantato basilico tra un pò mettrete in tavola un buon pesto fatto in casa ;-)



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30 aprile 2013

Gufo portapigiama e cuscino

A volte non servono parole e un piccolo gesto fa capire molte cose.

Regalando qualcosa fatto con le nostre mani non stiamo donando solo un oggetto ma il tempo speso per progettarlo e crearlo. Nel pacchetto mettiamo anche il rumore sordo della macchina da cucire nei ritagli di tempo libero che ci lasciano le bimbe, i consigli chiesti alle amiche più esperte su come inserire un elastico o attaccare un etichetta, le ore passate cercando su internet le idee migliori...e tanto altro ancora.

E la gioia nel vedere finlamente il nostro regalo tra le manine paffute e curiose per cui è stato creato ;-)

E ora qualche foto:

Gufetto portapigiama e cuscino
Pochi dettagli (solo occhi e becco) ricavati dalla fantasia della stoffa usata gli danno un'espressione nottambula e stupefatta, mentre le ali sono ricavate da due smeicerchi di stoffa doppiata con del pile bianco.

La tasca porta pigiama è applicata nella parte posteriore, visto dal davanti sembra un semplice cuscino ;-)
Particolare dell'etichetta posizionata nella tasca posteriore subito sotto all'elastico.





La tasca posteriore foderata e chiusa con un elastico dove riporre il pigiama.

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23 aprile 2013

Un mini vasetto di sughero per la festa della mamma

Chi non ha mai regalato un fiore per la festa della mamma?
Per non rompere con la tradizione senza rinunciare a un pizzico di originalità ecco questi mini-vasetti ricavati riciclando tappi di sughero.


Come abbiamo fatto?

Per questo semplice lavoretto mi sono fatta aiutare da Gemma, ben contenta di pasticciare con semi e fiorellini.

Per prima cosa ho praticato un foro nella parte larga del tappo usando una sgorbietta, senza lasciare avvicinare troppo Gemma per paura che infilasse un dito dove non doveva!



È bastato poi prendere un seme (noi abbiamo usato un seme di zucca, cosí la pianticella la possiamo poi trapiantare nell'orto) e metterlo "a nanna" dentro il tappo, ben protetto in un batuffolo di cotone idrofilo.



Tenendo il cotone idrofilo sempre umido in qualche giorno il seme germoglia e possiamo assistere in diretta alla nascita della piantina da regalare alla mamma il giorno della sua festa ;-)


E se non avete tempo di aspettare che il seme germogli? Potete usare il mini vasetto di sughero per un mini pesniero floreale, infilando un fiorellino nel buco e mantenedolo umido sempre con un batuffolo di cotone idrofilo.

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16 aprile 2013

Cornice portafoto con vassoietto di polistirolo e palloncini scoppiati

Dopouna festa di compleanno cosa rimane?

A parte i tupper di avanzi in frigo a noi sono rimasti vassoietti di polistirolo e tanti, tantissimi palloncini scoppiati.
Ora, sfido chiunque a riuscire a buttare via tutti quei meravigliosi pezzetti di plastica colorata...bisognava assolutamente trovare qualche lavoretto per riutilizzarli.

Ed ecco qui, una cornice portafoto fatta riciclando un vassoietto di polistirolo e decorata con fiorellini di palloncini scoppiati.


Farla è semplicissimo, basta tagliare un riquadro al centro del vassoietto per creare la struttura della cornice.
Per decorarla con i palloncini io ho usato un grosso ago da lana e del cordino per "cucire" i palloncini sulla cornice, come si vede nella foto:



Visto che si avvicina il giorno della festa della mamma questo potrebbe essere un regalino semplice ed economico magari mettendo un bigliettino al posto della foto, no?? ;-)


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13 marzo 2013

Festoni di Pasqua...primavera ti aspettiamo!!!

Premetto, qui oggi piove disperatamente e ci sono 3 gradi...quindi di primavera ancora non se ne parla, ma abbiamo cosí tanta voglia i darle il benvenuto che abbiamo fatto questo festone di Pasqua per accoglierla quando si deciderà a farci visita!

Abbiamo usato cartoncino verde per le foglie e arancioni per la radice, rafia per il cordino su cui infilarle e forbici con la lama ondulata.



Per il resto è semplicissimo, basta tagliare a striscioline il cartoncino di entrambi i colori (i nostri erano fogli A4 tagliati per il lungo) e piegare a metà le striscioline arancioni e in 4 parti quelle verdi.

Bisogna poi assemblarle come nella foto e framarle con la spillatrice.



Prendete ora entrambe le punte di carta arancione rimaste libere e tirate delicatamente dalla parte opposta a quella delle foglie. Fermate le due punte in questa posizione con un altro punto di spillatrice.

Ed ecco fatte le carote, ora non resta che infilarle nella rafia e appenderle dove preferite! Noi le abbiamo messe di fronte al tavolo da pranzo per stare a tema e portare un pò di primavera dentro casa ;-)

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