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22 luglio 2014

Tutorial per fare una bandana elasticizzata per bambini

Proteggere i bambini dal sole è un pò la lotta di tutti i genitori durante le giornate estive...ma quando mai i bambini tengono il cappellino in testa per più di cinque minuti?

Io poi mi ritrovo con due mozzarelline bionde che più bianche non si può (avranno preso dalla mamma?), due vampiretti insomma!

Ecco perchè mi preoccupo tanto di non lasciarle esposte al sole senza protezione, e se per convincerle a tenere la testa coperta devo mettermi a cucire una bandana elasticizzata, ecco, lo faccio!!


Fare una bandana elasticizzata è davvero veloce e bastano pochi ritagli di stoffa e qualche centimetro di elastico.

Ecco il tutorial, mamme!!!

7 maggio 2014

Elmer, applicazione per personalizzare le magliette

Il nostro nuovo amore si chiama Elmer...le bimbe si sono lasciate conquistare fin dal primo momento dalla sua semplicità e lo hanno trasformato nel loro rituale della nanna.

E io che non so resistere alla tentazione di rendere un pò speciali le cose più normali e quotidiane ho preso la palla al balzo ed ho personalizzato due normalissime magliette tinta unita creando un Elmer con i ritagli di tessuto avanzati da altri lavoretti e ricicli vari.
Posso dire con (quasi) assoluta certezza che ogni quadratino che compone le applicazioni in passato apparteneva a una maglietta mia o delle bimbe ormai inservibile e trasformata in qualcosa di utile (un bavaglino? una borsetta? una sacca per i giochi? chi lo sa!!) 


 Tutto nasce da un disegno dell'Elmer, ricalcato su un pezzo di carta termoadesiva su entrambi i lati.


Ho poi cucito tra loro tanti (ma proprio tanti, eh!!!) quandratini di stoffa fino a raggiungere le dimensioni desiderate.


Ho stirato sul retro del quadrato cosí ottenuto la carta biadesiva facendo molta attenzione ad applicare la parte senza crat protettiva contro la stoffa e la rpotezione contro il ferro da stiro.

Ho ritagliato la figura dell'Elmer seguendo il disegno che avevo ricalcato ed ho ottenuto una forma identica all'originale. La carta termoadesiva fa in modo che la stoffa non sbavi e i margini restino ben dritti e puliti.


Per completare il lavoro ho solo macchinato tutto intorno a  zig zag e ho stirato sulla maglietta.
La carta termoadesiva basta per tenere incollata l'applicazione per un pò ma dubito che potrebbe resistere a molte lavatrici e allo stress di essere indossata da due terremoti come le mie...quindi per sicurezza ho cucito di nuovo tutto intorno per fissare bene l'applicazione alla maglietta.

Ed ecco qui...in un pomeriggio ho rinnovato due vecchie magliette, riutilizzato tanti ritagli di stoffa e fatto contente le bimbe...mamma soddisfatta!!! ;-)

15 maggio 2013

mei tai facilissimo!

Lo so, lo so...basta cercare su google "tutorial mei tai" e ce ne sono a milioni ma si sa, in queste cose ognuno ha la sua ricetta magari e per aggiungerne uno alla collezione vi presento il nostro:



Doubleface, con poggiatesta, estivo e soprattutto....veloce da realizzare (io ci ho messo un paio d'ore)




Materiale necessario:

tessuto di puro cotone alto 150 cm per le cinghie: 2 metri
tela di puro cotone non troppo grossa per il pannello: 2 metri
tela grossa per dare sostegno: 1 metro


Le fasce per le spalle dovrebbero essere alte tra 12 e 14 centimetri per non segnarvi la pelle quando portate mentre quella per la cintura può essere di 10 centimetri circa. Per la lunghezza calcolate circa 180 centimetri (sono abbondanti, ma a tagliarle siete sempre in tempo!)



Passiamo al pannello che sotiene la schiena del bimbo. Per poter fissare in sicurezza le fasce senza che rimangano in vista antiestetiche cuciture possiamo inserire un pannello in mezzo tra la parte esterna e quella a contatto col bebè. In questo caso dobbiamo ricavare 3 panneli rettangolari di circa 40 x 55 cm più il margine per le cuciture. Come indicato nella foto tagliate nei pannelli un incavo per posizionare le gambe del bimbo una volta indossato il vostro mei tai.
Decidete poi se volete fare un poggiatesta, utile quando il vostro bimbo si addormenterà improvvisamente o per ripararlo dal vento o dal sole se necessario. Per fare il poggiatesta calcolate i due rettangoli esterno e interno di 15/cm circa più alti, ricordandovi però che la posizione delle fasce non cambia, ovvero andranno fissate a 40 centimetri dal bordo inferiore.


Fissate ora le fasce al pannello intermedio ripassando più volte le cuciture a macchina, non fidatevi di farlo a mano perchè queste cuciture sono quelle che dovranno sostenere il peso del bimbo!!
 
Non resta ora che unire i tre pannelli tra loro in questo modo: appoggiate col dritto sul tavolo e il rovescio in alto il pannello interno, sovrapponete quello intermedio con le fasce e per ultimo quello esterno. Basterà ora una cucitura lungo tutto il perimetro per fissare tra loro i pannelli ed avere il vostro mei tai pronto per essere indossato ;-))

30 aprile 2013

Gufo portapigiama e cuscino

A volte non servono parole e un piccolo gesto fa capire molte cose.

Regalando qualcosa fatto con le nostre mani non stiamo donando solo un oggetto ma il tempo speso per progettarlo e crearlo. Nel pacchetto mettiamo anche il rumore sordo della macchina da cucire nei ritagli di tempo libero che ci lasciano le bimbe, i consigli chiesti alle amiche più esperte su come inserire un elastico o attaccare un etichetta, le ore passate cercando su internet le idee migliori...e tanto altro ancora.

E la gioia nel vedere finlamente il nostro regalo tra le manine paffute e curiose per cui è stato creato ;-)

E ora qualche foto:

Gufetto portapigiama e cuscino
Pochi dettagli (solo occhi e becco) ricavati dalla fantasia della stoffa usata gli danno un'espressione nottambula e stupefatta, mentre le ali sono ricavate da due smeicerchi di stoffa doppiata con del pile bianco.

La tasca porta pigiama è applicata nella parte posteriore, visto dal davanti sembra un semplice cuscino ;-)

Particolare dell'etichetta posizionata nella tasca posteriore subito sotto all'elastico.





La tasca posteriore foderata e chiusa con un elastico dove riporre il pigiama.

4 marzo 2013

Applicazioni di stoffa termoadesive fai da te

Quante volte ho messo via magliette (quasi) nuove solo perchè c'era quella macchia che non se ne voleva andare, o un buchino proprio lí davanti?

Questa volta invece che arrendermi e archiviare la maglietta come "da casa" mi sono messa all'opera decorandola con delle nuvolette e colorate gocce di pioggia.


Per farla ho usato alcuni ritagli di stoffe fantasia che avevo tenuto da parte e del nastro termoadesivo, quello per fare gli orli.

Per essere sicura di non rovinare il ferro da stiro ho utilizzato carta da forno in questo modo:

- ho appoggiato un foglio di carta da forno sull'asse da stiro, poi la forma di stoffa da applicare al rovescio e sul retro alcune striscioline di nastro termoadesivo.



- per finire ho appoggiato un altro foglio di carta da forno e ho strirato senza vapore.
- una volta raffreddato l'applicazione si staccherà perfettamente dalla carta da forno e il rovescio della stoffa sarà come plastificato.



- prima di stirare l'applicazione sulla maglietta rifinire con le forbicine per ripulire eventuali filamenti di colla termoadesiva che spuntano.

Se non avete in casa il nastro termoadesivo potete crearlo usando colla a caldo e carta da forno, io ho fatto cosí:

- su un pezzo di carta da forno ho fatto tanti fili di colla a caldo, il più sottili possibile.


- ho coperto con un altro foglio di carta da forno e ho stirato.
- una volta freddo ho diviso i due fogli e la colla è rimasta attaccata a uno solo dei due.


- ho poi inserito la stoffa con il retro a contatto con la colla e ho stirato di nuovo. La colla è rimasta attaccata alla stoffa e si è staccata perfettamente dalla carta da forno.

Bisogna solo fare attenzione perchè se si mette troppa colla trapassa la trama della stoffa che sembrerà unta :-(

Io ho completato l'applicazione con un punto festone tutto intorno, ma forse non sarebbe neanche necessario visto che la colla termoadesiva tiene abbastanza anche in lavatrice.

Ed ecco finalmente la maglietta indossata ;-)

18 febbraio 2013

La copertina ideale per portare nella fascia d'inverno

Ecco una bella giornata d'inverno, perfetta per uscire a godersi il freddo strette strette, scaldandoci a vicenda chiuse dentro la stessa giacca grande rubata al papà.


Ma in giornate come queste la giacca non basta, e per scaldare l'Irene nella fascia le ho fatto una copertina (l'ennesima...una per ogni occasione!) di pile e flanella, con un allegro cappuccio con ponpon.

E come sempre, ecco il tutorial ;-)



 1- Taglia un rettangolo di circa 70 x 80 sia nel pile che nella flanella e arrotonda gli angoli come per la copertina avvolgente.

2- Per il cappuccio taglia 2 volte nel pile e 2 nella flanella la forma della foto. La forma a punta va tagliata solo nel pile mentre la fodera di flanella avrà la forma di un normale cappuccio rotondeggiante.

3- Cuci le 2 parti del cappuccio di pile e le 2 di flanella. Uniscile con un bordino rigirato in fuori come nella foto.



4- Inserisci il cappuccio girato verso l'interno (vedi foto...) tra le due parti della copertina al rovescio e cuci lungo tutto il margine eccetto qualche centimetro per rigirare al dritto.



5- Partendo dal cappuccio e seguendo tutto il margine della copertina fai una seconda cucitura per creare una specie di binario dove inserire l'elastico.

6- Passa l'elastico e tiralo quanto basta per arricciare gli angoli.

7- Indossa il tuo bimbo (o bimba...è ovvio!!) infilando i piedini nel "bozzolo" creato dall'elastico...e uscite a godervi l'inverno!! ;-)






6 febbraio 2013

Copertina imbottita per ovetto o gruppo 0: tutorial

Voi, mamme di piccoli scorpioni, sagittari, capricorni, acquari...come avete combattuto la lotta contro il freddo durante i primi mesi dei vostri piccoli?
Io non faccio altro che fare copertine: avvolgente per i primi giorni, imbottita per la carrozzina...e ora per l'ovetto durante gli spostamenti in macchina.



Avrei voluto pubblicare un tutorial anche per quest'ultima ma essendo le misure diverse da modello a modello sarebbe stata fatica sprecata, quindi posto solo le foto e chi vuole prendere ispirazione ben venga!! ;-))

Anche questa l'ho fatta sfoderabile per lavarla facilmente, e con un risvolto per riparare da colpi d'aria.





Si fissa all'ovetto con due bottoni e due asole di elastico che si allacciano ai manici del gruppo 0.


La parte inferiore invece ha un elastico che la ferma sotto alla seggiolina.

4 febbraio 2013

Pannolino lavabile per le bambole

Mezz'ora libera, un'idea in testa...ed ecco che mi ritrovo a cucire un pannolino per la bambola di Gemma!!

Un paio di ritagli di stoffa, qualche pezzo di velcro...e il gioco è fatto!!!


Visto che ultimamente cambiare pannolini è un'attività ricorrente in casa nostra e che Gemma si mostra sempre molto interessata al "ripieno" dei pannolini della sorellina ho pensato di aggiumgere un paio di "sorprese" in modo che anche lei potesse giocare a lavare i pannolini ;-).



È bastato tagliare due forme irregolari nel feltro marrone e giallo e applicare un pezzo di velcro all'interno del pannolino per sentirla esultare "mamma mamma, guarda, la Nina ha fatto la cacca!!!"

Tolti cacca e pipì e rimesso il pannolino il gioco può ricominciare...all'infinito!!!


23 gennaio 2013

Sacco imbottito per la carrozzina - tutorial

Il freddo non manca, quest'anno si è fatto un pò desiderare (almeno qui...) ma finalmente è arrivato! Io, che l'aspettavo da un pò, non mi son fatta trovare impreparata e quando voglio portare fuori Irene in carrozzina posso sfoggiare questo bel sacco imbottito fatto su misura per la carrozzina.

Ho deciso di mettermi all'opera qualche mese fa visto che in commercio non avevo trovato neinte che mi soddisfacesse al 100%, e  considerati anche i prezzi esorbitanti dei pochi sacchi imbottiti che avevo trovato.


Volevo un sacco carrozzina che fosse sfoderabile per poterlo lavare facilmente, poco ingombrante e versatile.
Volevo che fosse semplice aprirlo parzialmente per esempio per quando si entra in un negozio o sull'autobus e per questo l'ho fatto aperto a libro con le due parti che si sovrappongono per dare maggior calore. A seconda delle necessità posso poi chiuderne solo una. I 3 bottoni laterali mi permettono di aprirlo e chiuderlo in un attimo.
Volevo che riparasse anche dal vento, tipico della mia città, e ho fatto un risvolto davanti alla faccia che si regola e si fissa con altri due bottoni.
Volevo che avesse un cappuccio perchè i neonati disperdono la maggior parte del calore attraverso la testa, e ho chiuso la parte superiore con un bottoncino per fare il cappuccio triangolare.
Insomma, ci ho pensato molto prima di farlo, cercando di prevenire e immaginare tutte le possibili esigenze della piccola Irene e le mie per creare un sacco veramente su misura.

Ora che finalmente posso usarlo posso affermare che ne è valsa la pena, e condivido qui il tutorial.

Cosa serve:

- tela esterna 150 x 80 considerando le cuciture
- stoffa tipo lenzuola 150 x 80
- imbottitura (va benissimo un ritaglio di un piumino o di una coperta) 150 x 80
- 5 bottoni
- elastico o cordino per le asole
- velcro

Tutorial:




- tagliate il lenzuolo e l'imbottitura seguendo la forma riportata nello schema. Per quanto riguarda le misure sono abbastanza generiche, ma regolatevi sulla base della vostra carrozzina e delle vostre esigenze. Nello schema non sono riportati i margini per le cuciture, considerate quindi 1 cm di margine circa.

- La tela esterna andrà tagliata secondo lo stesso schema ma dovrete lasciare qualche cm in più di margine in corrispondenza dell'apertura per poterla rigirare all'interno (come le aperture dei copripiumini)



- Cucite i bottoni e le asole nella tela esterna in corrispondenza dei simboli indicati nello schema.

- Applicate la striscia di velcro sul lenzuolo interno in modo da poter chiudere il fondo.

- Sovrapponete al rovescio l'esterno e l'interno e cucite tutto il margine lasciando aperto solo lo spazio per inserire l'imbottitura.

- Inserite l'imbottitura.


Per chiuderlo una volta appoggiato al centro il bimbo copritelo prima con la parte più alta (quella di 60 cm nello schema) senza preoccuparvi se gli copre un pò il faccino.
Sovrapponete poi la parte più corta (quella di 50 cm) e chiudete i 3 bottoni laterali.
Ora ripiegate il bordo e fissatelo con i 2 bottoni corrispondenti.

14 gennaio 2013

Da t-shirt della mamma a pantaloni per Gemma

Il problema è sempre lo stesso, tenere da conto tutto (proprio TUTTO!) va bene se poi prima o poi riesci a dare un uso al materiale di recupero che hai immagazzinato pensando che "può sempre servire"!
Io in particolare ci sono cose a cui sono particolarmente affezionata, soprattutto capi di abbigliamento della mia "gioventù" (sigh!!) che proprio non riesco a buttare, piuttosto li stagliuzzo e ricucio fino a renderli irroconoscibili per adattarli a nuovi usi.

In questo casa la malcapitata è stata una t-shirt che amavo moltissimo, di quelle dall'aspetto sportivo ma che quando le indossi ti fanno sembrare una "super gnocca" e che per ovvi motivi era finita in fondo a un cassetto, ma non dimenticata!

Ora, dopo qualche ritocco, si è trafsormata in un paio di pantaloni per Gemma:


Ed ecco il tutorial...cominciate pure a frugare nei cassetti alla ricerca di vecchie magliette!!!

1- Scegliere la t-shirt: dovrebbe avere le maniche abastanza larghe per vestire comodamente le gambe (occhio alle cosce...soprattutto se i vostri bimbi sono dei "finti magri" come la mia!!)



2- Tagliare le maniche e l'elastico in fondo alla maglietta.



3- Usando un paio di pantaloni "veri" sovrapporre le maniche in modo da creare il cavallo e l'elastico che sarà la cintura in vita dei pantaloni. Per capirci, dovrete unire le maniche facendo combaciare quelle che erano le ascelle delle maniche, e poi risalire cucendo fino alla spalla riempiendo lo spazio vuoto con l'elastico.


4- Ora che avete la misura unite le varie parti. Io la prima volta ho imbastito per farli provare a Gemma prima di cucire, ma se avete più pratica di me con la macchina da cucire non ne avrete bisogno.

Non resta che indossarli per giocare, dormire, leggere, guardare insieme un bel film, sognare, dipingere, impastare........... ;-))



26 novembre 2012

Soft book per imparare a vestirsi da sola

Tra le tante cose più urgenti questo progetto di certo non era in cima alla lista delle priorità, ma ha occupato ogni ritaglio di tempo delle ultime settimane.
Mi ero intestardita che Gemma aveva ormai bisogno di uno stimolo per cominciare a vestirsi da sola e a familiarizzarsi con le varie chiusure ed ecco qui il nostro nuovo soft book.

Considerando che il primo librone di stoffa gliel'avevo fatto quando aveva solo 6 mesi non c'è male!!! ;-)


In questo ho messo solo 4 pagine belle grandi, una per ogni capo di abbigliamento cercando di mantenere più o meno l'ordine in cui s'indossano:

1- mutandine e calzini. I calzini si attaccano al filo con delle mollette e si possono riporre nel cesto in basso.

2 - gonna con cintura da allacciare e slacciare. Fibbia e passanti sono di feltro.



3 - camicetta con bottoni da aprire e chiudere. Sotto la camicetta, una volta aperta, fa capolino la canottierina. Direi che senza dubio questa è la pagina preferita di Gemma!!



4 - scarpe con lacci per esercitarsi ad allacciarsi le scarpe tutta sola, anche se forse è ancora troppo piccola e perde la pazienza ;-(



5 - borsetta chiusa con cerniera per contenere i vestitini di feltro che vestono la bimba dell'ultima pagina

6 - bimba di feltro da vestire e svestire semplicemente appoggiando i vari vestitini. Trattandosi di feltro non è stato necesario applicare velcro, il semplice contatto li tiene attaccati.


Ho dotato il nostro soft book di due pratici manici (ricavati dalle bretelle di una canottierina) che lo trasformano in una borsetta che Gemma può portare con sé, e sulla copertina ho cucito alcuni bottoni per attaccare e staccare dei colorati fiori di feltro con asola.


Anche se richiede un pò di tempo il progetto è semplice, e visto che si avvicina l'epoca può essere un'originale regalo di Natale fai da te!!

13 novembre 2012

Copertina per neonato con cappuccio

Qui fervono i preparativi per l'arrivo della piccola (si...lo so che ormai sarebbe anche ora di decidere il nome!!) e considerando che dovrebbe nascere in dicembre le ho fatto una copertina calda e avvolgente.

 

Per farla ho semplicemente ritagliato un quadrato di 70-75 cm di lato nel pile e uno uguale nella flanella che rimarrà all'interno, smussando leggermente gli angoli.



Ho doppiato i due quadrati al rovescio mantenendo uno spazio aperto per poter poi rigirare il lavoro.

Per creare l'effetto cappuccio non ho fatto altro che cucire un pezzo di elastico a uno degli angoli, come se si trattasse di un coprimaterasso per intenderci.

In questo modo la mia piccoletta quando usciremo dall'ospedale sarà bella calda e avvolta in una copertina soffice e leggera!!!

Un'altro lavoro finito da mettere nella valigia che tra un pò comincierò a preparare!! ;-))

9 novembre 2012

Maglietta decorata con funghetti

Perchè accontentarsi di una maglietta tinta unita quando possono spuntare due bei funghetti?

Ecco, questo è stato il primo pensiero quando mi sono svegliata sta mattina (no comment!!!) e in due e due quattro stagliuzzando avanzi di stoffa ho personalizzato una maglietta tinta unita di Gemma.

Il bottone di Fimo con il funghetto l'avevo fatto tempo fa e finalmente ho trovato come utilizzarlo!


Lo so, il risultato non sarà professionale, ma adoro comprare magliette di colori basici non solo per motivi economici, anche perchè spesso la qualità del cotone è decisamente superiore a quelle decorate.


E poi volete mettere il gusto di prendersi una mezz'oretta per staccare la spina e accendere la macchina da cucire?
;-)

27 settembre 2012

Tutorial per fare il cuscino da allattamento

Nella mia vita parallela nel Niu de la Lluna, tagliando e cucendo instancabilmente (ehmm…quasi!!) cuscini per la gravidanza e l’allattamento in pula di farro, sto sperimentando modelli e forme nuove per andare incontro a diverse necessità.

Avendo trovato questo modello particolarmente comodo e versatile (io lo sto usando per dormire e me lo sono persino portato in vacanza!!) ho deciso di pubblicarne il tutorial…ad uso e consumo di tutte le future mamme che si vogliono cimentare!!

Questo cuscino da allattamento in pula di farro ha la caratteristica che, a seconda delle esigenze, può essere fatto più grande o più piccolo semplicemente annodando due fiocchetti posizionati alle estremità.


Quando lo si usa come cuscino da gravidanza, ad esempio per mantenere una posizione corretta durante la notte, io mi trovo meglio con un cuscino non tanto ingombrante ma ben pieno per sorreggere il peso della pancia e delle gambe. In questo caso facendo scorrere la pula di farro per liberare un’estremità e lego ben stretto il nastrino, ripetendo poi l’operazione dall’altra parte.



Quando invece lo si usa per allattare semplicemente slegando i due nastri si avrà un cuscino più lungo per avvolgerlo bene intorno alla vita e meno pieno in modo che si possa adattare meglio al corpo e ai movimenti del bebè. Scegli una stoffa di 100% cotone e abbastanza leggera.

Le tele Ikea vanno bene ma solo quelle leggere, quelle grosse potrebbero dar fastidio al bebè.
La pula di farro deve essere depolverata, ovvero ripulita dalle impurità e dalla polvere, visto che starà a contatto col bebè durante tutto il periodo dell’allattamento, e preferibilmente biologica.



1- Taglia un rettangolo di stoffa di 110 X 60 cm circa e due cerchi col diametro di 18 cm (io per regolarmi di solito uso un piatto piccolo) più il margine di un centimetro per le cuciture.

2- Per fare il “binario” dove s’inseriscono e scorrono i nastrini io uso o pezzi di fettuccia di cotone o ritagli di stoffa abbastanza lunghi. Cucire le due fettucce a circa 15 cm dai bordi lasciando lo spazio per far scorrere il nastrino.

3- Inserisci i nastri nei binari aiutandoti con una spilla da balia.

4- Tenendo la stoffa al rovescio cuci lungo la parte lunga in modo da ottenere un tubo. In corrispondenza delle uscite dei due nastrini lasciare una piccola apertura per permettergli di uscire dal cuscino e scorrere. Per essere sicura che non esca parte della pula di farro applico dietro due pezzetti di stoffa o stoffa termoadesiva. Lascia liberi anche 10 cm circa per poter poi portare il lavoro al dritto.

5- Sempre con il lavoro al rovescio cuci i due cerchi alle estremità.

6- Porta il lavoro al dritto e riempi con pula di farro

7- Chiudi l’apertura e regola i nastri per ottenere la lunghezza desiderata

8- Goditi il tuo cuscino (o regalalo a un’amica…è un regalo perfetto per una futura mamma!)

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